Parla di ciò che preferiamo non guardare
La letteratura gotica viene spesso ridotta a un’estetica:
castelli, ombre, candele, figure inquietanti.
In realtà il gotico non nasce per decorare l’orrore,
ma per mettere in scena una frattura.
Non racconta il mostro.
Racconta il momento in cui il mondo smette di essere stabile.
Il gotico come letteratura della soglia
Il gotico nasce sempre su un confine:
tra razionale e irrazionale
tra fede e dubbio
tra ordine e disgregazione
tra ciò che è dicibile e ciò che resta taciuto
Non a caso le sue ambientazioni privilegiate sono luoghi di passaggio:
case, corridoi, archivi, chiese, istituzioni, famiglie.
Il gotico non inventa il male.
Lo rivela.
L’orrore non è l’evento, ma il contesto
Nel gotico classico come in quello moderno,
il momento “spaventoso” è quasi sempre secondario.
Ciò che inquieta davvero è:
un silenzio che dura troppo
una regola che nessuno mette in discussione
un rituale ripetuto senza più ricordarne il senso
un’autorità che non viene mai nominata, ma è ovunque
Il gotico non urla.
Accumula.
E quando qualcosa accade, spesso è già troppo tardi.
Perché il gotico è ancora necessario
Ogni epoca produce il gotico che si merita.
Il gotico ottocentesco parlava di scienza, religione, colpa, identità.
Il gotico contemporaneo parla di controllo, istituzioni, memoria, trauma.
È un genere che resiste perché non offre soluzioni.
Mette il lettore dentro il problema.
Non consola.
Non spiega tutto.
Non chiude.
Il gotico come indagine, non come fuga
Contrariamente a quanto si pensa, il gotico non è evasione.
È una forma di indagine narrativa.
Indaga ciò che una società rimuove.
Indaga le crepe dietro la facciata.
Indaga ciò che viene tramandato senza essere mai davvero compreso.
Per questo il gotico è spesso vicino al poliziesco,
al mystery,
al true crime analitico.
Cambiano i codici, ma resta lo stesso sguardo:
guardare dove gli altri distolgono gli occhi.
Scrivere gotico oggi
Scrivere gotico oggi non significa imitare il passato.
Significa adottarne il metodo.
Sottrarre invece di spiegare.
Costruire atmosfera prima dell’evento.
Lasciare che siano i luoghi, gli oggetti e i silenzi a parlare.
Il gotico funziona quando il lettore percepisce che qualcosa non torna,
ancora prima di sapere cosa.
Ed è in quello scarto che nasce l’inquietudine autentica.
Una letteratura che non rassicura
Il gotico non nasce per intrattenere.
Nasce per mettere a disagio.
Per ricordare che il male non è sempre un’eccezione mostruosa,
ma spesso una possibilità ordinaria,
che cresce nell’ombra delle regole, delle abitudini e delle omissioni.
Ed è proprio per questo che continua a parlarci.
Approfondimento narrativo
Questa visione del gotico guida anche il mio lavoro narrativo nella saga L’Archivio Blackwood, dove l’indagine, l’atmosfera e il non detto contano più dell’orrore esplicito.
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