“Non era solo la nebbia a soffocare Londra. Erano i peccati sepolti nelle sue fondamenta.”
Passeggiare per le vie della capitale vittoriana significava camminare sopra un passato insanguinato, tra vicoli impregnati di segreti e respiri che non appartenevano più ai vivi.
Ecco 5 curiosità storiche reali, tanto inquietanti quanto affascinanti, che hanno ispirato anche le atmosfere de L’Archivio Blackwood.
1. Il cimitero dei corpi senza nome (Cross Bones Graveyard)
Nel cuore di Southwark, dietro cancelli decorati con nastri e teschi, si nasconde Cross Bones Graveyard: un cimitero non consacrato per prostitute, poveri e “bambini bastardi”.
Tra il 1500 e l’Ottocento, furono sepolti qui migliaia di corpi senza nome. Nessuna preghiera. Nessuna lapide. Solo calce e silenzio.
Oggi è un luogo di memoria… ma alcuni giurano di sentire ancora pianti sotto terra.
2. Le gabbie degli impiccati di Execution Dock
Fino al 1830, i pirati catturati venivano impiccati lungo il Tamigi, presso l’Execution Dock. Ma l’esecuzione non era la fine.
I cadaveri venivano rinchiusi in gabbie di ferro e lasciati penzolare per giorni, come monito per chiunque osasse sfidare la legge. Le maree li bagnavano due volte al giorno. I gabbiani finivano il resto.
Un’usanza barbara, che ispirò molti racconti macabri… e incubi.
3. Il Club dei Cadaveri
Nel cuore della City, si dice che alcuni membri dell’élite frequentassero un club segreto dove si organizzavano cene con corpi umani rubati dagli obitori.
Non esistono prove documentali certe, ma tra il 1840 e il 1860 sparirono numerosi corpi da ospedali e fosse comuni.
Molti attribuirono i furti ai medici. Altri parlarono di un culto privato dedito al consumo rituale dei morti.
4. La vera Bedlam: l’ospedale dei folli
Il manicomio di Bethlem Royal Hospital, noto come Bedlam, era già famoso nel Medioevo. Ma è nell’Ottocento che raggiunse l’apice dell’orrore.
I malati venivano incatenati, immersi in acqua gelida o costretti a digiunare per “espellere i demoni”. E il peggio? Fino al 1815, si poteva pagare un biglietto per entrare a guardarli. Uno spettacolo dell’orrore.
Molti uscirono da Bedlam più folli di quando vi erano entrati.
5. I topi delle fogne e i bambini scomparsi
Secondo alcune cronache minori, tra il 1860 e il 1880 oltre 40 bambini poveri scomparvero senza lasciare traccia.
Alcuni giornali accusarono bande criminali. Ma si diffuse anche una leggenda urbana: che i bambini fossero attirati nelle fogne da un uomo deforme, poi divorati da colonie di ratti carnivori cresciuti sotto Londra.
Una fantasia? Forse. Ma nel 1871, un corpo mutilato fu davvero ritrovato vicino a un condotto fognario a Bethnal Green…
La Londra di Blackwood esiste davvero. Basta guardare nei punti oscuri.
Nei miei racconti, l’inquietudine non è solo invenzione: attinge dalla Storia, dalle leggende nere e dalle verità dimenticate sotto strati di nebbia e ipocrisia vittoriana.
Se ami queste atmosfere, esplora il mondo de L’Archivio Blackwood. Ogni pagina è una lanterna accesa in un vicolo dimenticato.
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